le sale del museo

Sala I


La Cattedrale dalla rifondazione normanna al terremoto del 1693.


In questa sala sono esposte alcune opere che documentano aspetti dell’assetto della Cattedrale catanese anteriore al terremoto del 1693. Di particolare interesse è la lastra con Cristo fra angeli e i santi Pietro e Paolo, nobilissimo resto di una sepoltura regia, (come testimoniato dalle insegne aragonesi), attribuibile al Maestro di Mileto, attivo intorno alla metà del XIV secolo. La traccia più nobile del sepolcreto reale è il prezioso spadino di re Ludovico II d’Aragona, rinvenuto all’interno del sarcofago nel corso della ricognizione condotta nel 1958. E’ arricchito nel pomo dalle insegne a smalto e da una teca reliquiaria e completato dal suo fodero in velluto rosso con puntale in oro. Esso costituisce, uno dei più antichi esempi della produzione orafa catanese. Nella stessa teca si trova un prezioso frammento in oro e smalti che rappresenta una figura femminile, attribuibile probabilmente a Vincenzo Archifel, orafo attivo a Catania fra la fine del secolo XV e gli inizi del XVI. Trova ancora collocazione in questa sala il frammento di statua ellenistica utilizzato nel terzo decennio del secolo XVIII come supporto di una delle lastre in marmo dell’altare nella Cappella della Madonna. Esso rappresenta una ulteriore testimonianza del reimpiego dei materiali di periodo classico per la ricostruzione della Cattedrale dopo il terremoto del 1693.